La Danza del Totem

Stage di Biodanza con Alberto Bonazzi

Data e luogo da definire

Totem è un termine delle lingue algonchine, una delle 4 famiglie di lingue dei nativi nordamericani. Indica un’entità naturale o soprannaturale con la quale un individuo, un clan o un’intera tribù si considera in un particolare rapporto di parentela. Nei clan in cui il capostipite è divino, tale entità è considerata il Totem del clan. 

Per gli individui, l’associazione con il proprio Totem avviene in una visione durante una cerimonia d’iniziazione, tipicamente nel passaggio all’adolescenza. 

Il Totem personale non è ereditario o genealogico. È un animale, una pianta o un fenomeno naturale che diviene guida e protettore dell’iniziando e lo accompagnerà per tutta la vita. Viene dipinto sugli abiti e gli oggetti personali attraverso tratti simbolici. 

Quest’antica pratica evoca un legame profondo non razionale tra gli elementi della natura e l’essere umano. Una natura che, lontana dall’essere qualcosa che và dominata, è invece una guida senza la quale l’essere umano si perde. 

Riscattare la propria “anima animale” permette a ognuno di trovare la propria strada. Sentendo che gli alberi sono i propri fratelli maggiori l’essere umano sente ovunque di essere a casa.

Ancora oggi, a millenni di distanza, l’usanza del Totem affascina e si ripete in forme differenti. Evocando il proprio Totem l’individuo trova la radice della sua stessa “forza”. 

Attraverso la potenza evocativa del Totem questo stage propone di riconoscere e risvegliare in sé un simbolo guida per questo momento della propria vita. La “Danza del Totem” è un modo per celebrare la propria unione con “l’altra parte di se stessi”, quella che si sveglia quando ci addormentiamo.     

Ho i piedi coperti
di polvere straniera,
ma sopra di me
non è straniero il cielo,
e riconosco la lingua del vento.
Questa notte
Il fumo del bivacco
Parlerà di me alla mia gente. 

(canto apache)

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